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CENNI PERSONALI

 

Sono nata e cresciuta in Umbria.  La mia passione per il disegno e la pittura, manifestata durante gli anni di scuola, mi hanno portato ad uno studio approfondito dell’uso del chiaroscuro eseguito a matita e poi all’uso del colore. Non ho frequentato alcuna scuola artistica e il bagaglio della mia esperienza è dovuto esclusivamente all’aver passato ore ed ore a copiare motivi ornamentali  e  ad imitare i dipinti classici, specialmente quelli del periodo tardo rinascimentale e barocco (periodo che per me riflette una innumerevole quantità di eccelsi artisti) fino ad ottenere risultati apprezzabili nell’uso dei colori ad olio. Ho spaziato il mio campo con l’utilizzo dei colori su stoffe e degli smalti su ogni tipo di superficie.

Ho lavorato in qualità di aiutante nel restauro di conservazione di affreschi , soprattutto nella reintegrazione pittorica, in Umbria.

Nel 1992 mi sono trasferita a vivere nelle Marche, terra di origine della mia famiglia, nel piccolo paese di Montottone, nella appena costituita nuova provincia  di Fermo.

 

Montottone vantava negli anni passati una produzione di oggetti in ceramica per l’uso quotidiano piuttosto fiorente. Diverse famiglie del luogo si sostentavano producendo orci, vasi e brocche che poi portavano a vendere nei mercati dei paesi limitrofi. Purtroppo l’avvento di prodotti eseguiti su scala industriale hanno col tempo scalzato quasi del tutto l’attività artigianale e molti dei lavoranti hanno migrato verso altre regioni o abbandonato del tutto tale attività.

Traccia di tale attività è rimasta nell’unica bottega ancora esistente in paese.

 

 Guardando il lavoro al tornio dell’artigiano mi sono tornati alla memoria  ricordi di me molto piccola nel paesino dove vivevano i miei nonni. Passavo ore affascinata a guardare un operaio che lavorava al tornio e che da un semplice pezzo di terra  creava forme incredibili di vasi e brocche. Quell’operaio lavorava per mio nonno. Mio nonno era stato vasaio e proveniva da una famiglia di vasai. Poi col tempo aveva cambiato attività, anche lui per le ragione che ho sopra citato, e il ricordo si era perso con il tempo.

Perché dunque non riappropriarsi di  una cultura che era già appartenuta in passato alla mia famiglia?

Così ho scelto di riavvicinarmi a questa nobile arte. Ho preso delle lezioni e ho cominciato a dedicarmi soprattutto alla decorazione della maiolica, che più si confaceva alla mia  esperienza pittorica.

 Come ogni arte ( il talento non basta) ha richiesto dedizione e tempi di perfezionamento ma alla fine i risultati  soddisfacenti sono cominciati ad arrivare.

 

 
 

 

 

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